Impossibile non guardare la nuova collezione Primavera-Estate 2016 annunciata qualche giorno fa da Barleycorn senza cominciare a soffrire di attacchi d’ansia. Un pensiero, uno solo, inizia ad abitare la tua mente, così all’ansia si aggiunge l’ossessione e, presto, l’insonnia.

Ed è un paradosso, perché in realtà non vorresti altro che entrare in letargo. è questo il problema, hai un insana voglia di dormire per giorni, settimane, mesi, e svegliarti in un aprile già inoltrato: con il tuo nuovo paio di Barleycorn ai piedi.

Air Derby Dusty Suede
Air Derby Dusty Suede
Air Moccasin Ice Suede
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Perché tanta passione? Torniamo per un attimo indietro fino al 1947, anno in cui viene fondato un gruppo che ha fatto la storia del prêt-à-porter italiano. È da poco passata una guerra mondiale e il giovane imprenditore Gianfranco Fornari fonda a Civitanova Marche l’azienda di calzature omonima. La neonata società si imporrà nel panorama nazionale soprattutto per il celebre marchio di calzature femminili Fornarina, prima di lanciarsi nella moda maschile con il brand Barleycorn nel 1991.

barleycorn_derby

La scelta del nome non è affatto casuale e sembra dichiarare fin dall’inizio le intenzioni di Gianfranco: il barleycorn è infatti l’unità di misura inglese con cui viene calcolato il numero di scarpe in Gran Bretagna e Irlanda, corrispondente a un terzo di un pollice.

Siamo nel 1991 e i Fornari vogliono richiamarsi alle radici più profonde dell’arte di produrre calzature, ma allo stesso tempo desiderano entrare a pieno titolo nel nuovo millennio. La risposta a questo amletico problema diventa ben presto una proposta chiara e innovativa: liberare gli uomini dall’ansia di dover scegliere fra classico e casual, fra eleganza e comodità e tutte quelle altre dicotomie che finiscono con il racchiudere tutto in paradigmi ben definiti, ma scontati.

Air Derby Blue Leather
Air Derby Blue Leather
Air Derby Blue Leather
Air Derby Blue Leather

Così Barleycorn ha scelto di immaginare la calzatura maschile in due unità distinte ma comunicanti. Da una parte c’è tomaia, gambetti, punzonatura e tutto quello che rende una scarpa, oggi come ieri, oggetto di venerazione e icona di stile. Dall’altra c’è la suola, che nasconde in sé il più segreto senso del camminare, il suo essere per prima cosa strumento funzionale e performante.

Compiuta questa importante operazione mentale, per il giovane marchio italiano che ama rifarsi al passato il gioco è fatto: nasce così una calzatura che dall’alto mantiene intatte le sue caratteristiche più abituali, mentre in basso offre un comfort senza paragoni grazie alla tecnologia Air. Nascono così le scarpe Barleycorn.