Quando ci si accosta, per un motivo o per un altro, a una collezione, a un disegno, a un tessuto lavorato, si inizia a comprendere (sulla superficie) quel che quella collezione, quel disegno, quel tessuto lavorato vogliono (cercano?) di esprimere.

Con Sandro Gaeta ho avuto la possibilità di fare di più: conoscere lo spirito da cui provengono disegni e colori, tessuti e lavorazioni, parlare di aspettative e aspirazioni, di cambiamenti e giorni uguali, del perché quella volta ha scelto quella fantasia e di come si sentiva e, poi, andare ancora più a fondo, tra racconti iniziati durante il caos di una partita dell’Italia agli Europei e una birra in Colonne, con addosso ancora l’abbronzatura dell’agosto appena finito.

E proprio ad agosto, nella piccola Bottega del Mare di Levanzo, Sandro ha esposto e venduto la sua Special Home Accessories Collection, che mi ha confermato quel che già pensavo e quel che già mi era parso di capire sulla sua persona: Sandro appartiene a quella schiera di individui che creano qualcosa perché mossi da passione e necessità e che sono lontani dalle scelte legate solo ed esclusivamente al vendere e al guadagnare che, certo, son due aspetti importanti, ma non tra le fondamenta dell’iniziare a far qualcosa e del farlo bene.

Ancor più importante, però, è la spontaneità. Immaginare, disegnare, assemblare, cucire e poi esporre tutto al sole della propria, piccola, isola per far conoscere un ulteriore pezzo del proprio animo sfaccettato che, forse, alcune persone tra cui sei cresciuto ancora non conoscono. I disegni della Special Home Accessories di Sandro Gaeta mi fanno tornare in mente quella casa grande, a Manduria, e nonna che apriva la pompa dell’acqua e iniziavano i gavettoni post-pranzo. Mi ricordano la strada piena del profumo dei fichi e le montagnette da superare prima di raggiungere la spiaggia Pane e pomodoro. Mi ricordano la bacinella rossa, il gatto nero, i portoni consumati e i fiori della casa dei vicini. Mi ricordano tutta una famiglia, bella come allora, con qualche importante pezzo che manca e quel sole d’estate che chissà chi illumina nelle stanze di quella che è stata la nostra casa di Via col Vento.

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La Special Home Accessories di Sandro è una finestrella sulle estati andate, su tutte le cose che portano i pomeriggi assolati, sulla libertà che si prova solo quando si ha davanti il mare e sul silenzio dei tramonti delle spiagge deserte, nell’ora esatta in cui i piccoli paesini si fermano e rimangono sospesi nel lascito di tuffi in acqua e castelli di sabbia. Quell’ora in cui le botteghe chiudono e i bambini tornano a casa, sperando che il tempo passi in fretta, per risvegliarsi e ricominciare le corse a piedi nudi, i pranzi sotto l’ombrellone coi panzerotti di nonna e i giochi inventati con quelli che saranno gli amici di un’estate o, chissà, di una vita intera.