Dovessi incontrare Simon Porte Jacquemus domani, gli stringerei forte la mano e molto probabilmente lo abbraccerei stretto. Perché le poche immagini con cui ha scelto di inaugurare la campagna per la sua collezione SS17 hanno davvero riempito la mia giornata della naturalezza di cui avevo bisogno.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Quello di Jacquemus sembra essere un inno chiaro e dolce alle origini più antiche della moda, quando, piuttosto che mettersi in tiro per andare a fare la spesa, ci si vestiva con lunghi abiti bianchi solo per immergere una brocca in un pozzo d’acqua, o per andare a raccogliere un profumato mazzo di grano fresco. Oppure, e qui lo stato di grazia raggiunge un’altitudine che difficilmente si trova altrove, si sceglieva un candido gilet scandito solo da tre magici bottoni e una camicia dal soffice taglio over per toccare la scorza dura e polverosa del pane appena sfornato. È lo stesso Simon a indicarmi, durante un’intervista rilasciata a Dazed, la strada giusta per interpretare e gustare al meglio le sue creazioni:

Jaquemus non c’entra nulla con la vita notturna e le discoteche, ma con la frutta, la verdura e il rotolarsi sull’erba.

Infatti, Les Santons de Provence è pienamente inspirata a quelle piccole statuine che per tradizione animano i presepi nel Sud della Francia. Figure in terracotta silenziose ed elegantissime, proprio come Rose Van Bosstraeten, la modella belga che ha conquistato gli occhi di Simon con la grazia delle cose più semplicemente inafferrabili. Ma mentre Rose è immobile nel suo farsi lieve statua di stile, io continuo a sognare di girarle intorno per trovare il segreto così luminoso della sua pace.